Il gioco del mondo
Valentina Biasetti
2026
Simboli, visioni e apparizioni attraversano la prima mostra di 11.
La galleria inaugura la personale di Valentina Biasetti, un viaggio immaginifico ispirato agli Arcani Maggiori dei Tarocchi.
“La lettura dei Tarocchi per me non ha nulla di esoterico, piuttosto è la narrazione di un viaggio interiore partendo da Hypnos, il Matto, il Poeta, la Carta numero 0, che lo porterà a fare tutto il giro tra le figure degli Arcani Maggiori alla ricerca di se stesso e del Mondo, la carta 21.
La materia di questa mostra sta quindi al viaggio come il viaggio sta all’immaginazione e alla sua relazione arcaica tra simbolo e inconscio.
Altro punto fondamentale: il simbolo. Mi ha sempre incuriosito la potenza del simbolo, che attraversa i secoli per parlare alla nostra interiorità, per scardinare ancora una volta quell’intreccio sottile di cui siamo fatti. Nonostante oggi siamo sommersi di immagini, il simbolo ha ancora una valenza molto forte nel rapporto con la contemporaneità: è capace di ricondurci in mondi perduti che abbiamo sepolto nella nostra memoria ma che restano lì come braci sotto la cenere”.
Con i suoi Tarocchi Valentina Biasetti ci invita al viaggio: un’immersione nell’immaginifico e nell’invisibile per rintracciare frammenti sepolti di noi stessi.
La rappresentazione dei 22 Arcani Maggiori sono una discesa ‘infera’ tra simboli e archetipi e, allo stesso tempo, sono un gioco: la conoscenza qui non è studio erudito ma è una danza tra leggerezza e profondità, tra mistero e manifesto, tra oscurità e rivelazione. Un gioco a cui possiamo partecipare solo a patto di indossare anche noi le vesti del Folle, carta da cui il viaggio si dispiega: solo chi lascia andare ciò che crede di sapere e ha l’audacia di attraversare il non conosciuto, con le sue insidie e i suoi doni, può arrivare a incontrare il Mondo – l’unione con la nostra essenza e con l’Universo di cui facciamo parte.
La grande massima alchemica “Come sopra così sotto”, secondo la quale esiste una segreta corrispondenza tra il microcosmo –l’essere umano – e il macrocosmo –l’universo, sembra riverberare nelle tele di Valentina Biasetti: nei segni, nelle suggestioni, nei colori vividi troviamo sia l’eco delle stelle che della nostra semplice umanità.
Questa non è solo una mostra, è un’ invocazione, un richiamo, una richiesta ad uscire dal conosciuto e dal cinismo per riscoprire la meraviglia del mondo, il suo gioco, il suo incanto.
Valentina Biasetti
(Parma, 1979)
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si è laureata con lode nel 2005. Dal 2002 inizia la sua attività espositiva in gallerie private e spazi pubblici, con la partecipazione a concorsi Nazionali/Internazionali e fiere d’arte.
La sua ricerca si sviluppa come un discorso sulla progressiva perdita d’identità della figura e degli oggetti rappresentati in relazione allo spazio che li circonda. Pieni e vuoti sono il tema del dialogo immaginario che si svolge in una dimensione quasi surreale, muta e silenziosa, uno spazio sospeso e atemporale che si presenta come luogo dell’Assenza.
Il medium principale utilizzato dall’artista è Il disegno che lei stessa interpreta come un mezzo chirurgico per indagare dentro le cose cercando di attraversarle per sovvertirne la sostanza. La matita intreccia segni in un abisso di grafite: campiture, riflessi e tracce di storie prendono forma, corpo e peso tra il tangibile e l’invisibile.
Le attività più importanti del 2024/2025 includono: la partecipazione solo show alle principali fiere Italiane tra cui Artefiera Bologna con la Galleria Quam; la mostra personale “La carne delle nubi” presso la UMA Gallery di Novara; la mostra personale “Si sogna prima di contemplare” alla Galleria QUAM di Scicli a cura di Alberto Mattia Martini e la realizzazione del libro d’artista Alle Sette Sotto la Luna edito da CichinoBrigante.
Tra le principali esposizioni personali e collettive negli anni passati ricordiamo: Zaion Gallery (BI); The Blender Gallery; Athens (Atene); Pinacoteca di Varallo e Museo di Varallo (VC); Galleria Cartavetra (FI); Galleria Gare82 (BS); No Title Gallery (VE).
“Quando qualcuno mi chiede quale sia la mia professione io rispondo Camminatrice Indipendente, perché con il tempo ho imparato che l’arte è un viaggio continuo.”









